21 de abril de 2017

Be happy

Buon giorno:

Nuvole nel celo dell’isola di Gran Canaria. Questo clima non ti fa stare meglio. Sono di quie giorni in cui guardando fuori dalla finestra, ti senti triste per la mancanza dello splendore del sole che fa brillare tutto e trasforma le giornate colorate ed un onfatigabile arco baleno policromático. É una giornata di quelle in cui le cose non fluiscono naturalmente; bisogna spingere le idee per farle uscire del suo guscio una volta si sono organizzate dentro del cervello. Sí, oggi é uno di quei giorni… Sento parecchio dolore e stanchezza piú del solito e piú dei giorni passati questa settimana, per cui sono ancora piú statica e frema, lenta di pensieri. Anche avendo dormitp piú ore che nelle notti passate, la stanchezza vince ad ogni passo che avanzo, quindi decido riposare sul divano e lasciar perdere le vicende di casa. Ho le mani gonfie e mi pessano, le dita, maldestre sulla tastiera del computer; gambe stachissime ed incomoda in qualsialsi posizione, pure esse gonfie e non mi danno nessuna reta, allora non é che mi conviene restare in piedi troppo tempo o che salga e scenda le scale Il collo scrocchia ad ogni mossa e minaccia con darmi un colpo cervicale in d’un momento all’altro, ma non ho intenzioni di lasciarglielo fare, quindi lo riposo e li do calore, sperando si dimentichi di trattarmi male… Io me ne prendo buona cura di lui. Ebbene, sí; oggi é uno di quei giorni…

Pur restando diminuita fisicamente e continuamente stanca, il mio incoraggiamento é buono e funziona. E sono anche contenta. É che ho molte altre cose per le quali sentirmi felice e devo esserne grata, pur se non lo faccio spesso. Ogni mattina cerco di dare le grazie per tutto, per poter aprire gli occhi ancora un giorno, anche essendo morta del sonno. Subito dopo incommincio a sentire l’amore dei miei; mio marito lottando per farmi svegliare, le mie figlie uscendo per andare a scuola, i cani bacciandomi la faccia e riccordandomi che già é nata una nuova giornata e devono fare i suoi bisognini e gioccare un pó.

Mi guardo in dietro e vedo tutto ció che siamo riusciti a costruire pur le vicisitudini che abbiamo passato, ma non ci siamo arresi e la lotta continua per tutto quello che ci rende un pó piú felici: aiutare.

Oggi, ho anche trovato su Facebook un avvertimento di come possono daneggiare per il solo piacere di farlo i hackers. A mio parere, qualcosa mi dice che sul fatto della fibromialgia ci devono essere degli interessi nascosti. A me stessa ci toccó il tema dei link con mio nome che poi érano video pornografici… Vediamo se ci liberiamo ci questa nuova minaccia. Sapete? Vi mostro la pubblicazione per farvi rendere conto di questo fattaccio:

“Bisogna andare cin molta cura, ma se ti volgiono far del male, di siccuro ci riusciranno. É molto triste che devano accadere cose di questo génere. Pó darsi dovvremo arrenderci alla fine, lasciando perdere il tema di aiuto su Facebook Oltre il video porno, ce né un altro hacker che ci si mette fra i tuoi commenti con delle frasi insultanti. É molto sgradevole e fa che si pensi che esce dal tupo proprio profilo. Tu non lo puoi vedere e ne te ne accorgi, ma i tuoi contati, sí, quindi ció puó dar luogo a parecchi equivoci. Voglio avvertire ai miei contati che si vi arriva qualunque cosa di indole offensiva, di certo non parte di me.”

Beh! Oltre tutto ció, io non perdo il coraggio, mi sento bene e contenta di me stessa e felice di avere la voglia di continuare as aiutare in quel che possa a chi ne abbia bisogno, perche questo é il senso della vita e per ció siamo in questo mondo. Per offrici agli altri e procurare fargli la vita un pó meno difficile achi ci stà atorno ed a noi stessi.

Ancora una volta ve ne sono grata per leggermi e come sempre, vi invio baci ed abbracci di cottone, pregandovi di condividere per riuscire ad arrivare ad altre persone a cui offrire aiuto.

María Díaz-Silvia Abellán (traducción)