25 de abril de 2017

Las tres mosqueteras

Buon giorno:

Sono qui ancora una volta per cercare di sprimermi per iscrito, che é quel che mi piace fare, per arrivare a voi dalle lettere dal mio computer.

Una nuova giornata di sole nel quale continuiamo la lotta per andare avanti, come dal resto, fanno tutti. É una bella giornata per essere animati e continuare a caminare, non cé dubbio, ed é cosí che lo vivremmo, faccebdo che sia ancora meglio. Incomminciandolo con un gran bel sorriso le cose andranno molto meglio ed attireremmo a noi la positività. Quindi, a sorridere!

Sta mattina sono andata dal dottore a prendere i risultati dei prelievi e mi ha domandato se avevo qualunque malattía. Al dirgli che ho Fibromialgia, mi rispose levando le mani della tastiera, guardandomi che se c’era qualche altra cosa. Molto bene, per lui non deve essere una malattía o non deve essere importante come per segnarlo nell’informe; ma io continuo col mio sorriso. Per chè? Perche se pure il dottore mi toglie il sorriso, me lo tolgono già tutto e non sono disposta a lasciar di avere un meraviglioso giorno per un tizio di questo tipo.

In un altro ordien de cose, il gruppo di Whatsapp Gran Canaria cresce continuamente e ci siamo già in 21 persone che apparteniamo allo stesso. Fra cafè e cafè ci diamo tanto conforto, animandoci ogni giorno, accompagnandoci e, sopra tutto, ridendo, che é la migliore terapia che cé. Mi emoziona sentire alle altre persone quando opinano la stessa cosa, eppure perche stiamo diventando una grande famiglia di quelle attaccate al telefono. Non cé bisogno di stare sempre presenti fisicamente; talvolta, basta dare un pó di attenzione reale e sincera, senza dover comparire sul posto. Tutte ci abbracciamo, riconfortiamo, ascoltiamo, e tute sappiamo che siamo un pó come i Moschetirei: una per tutte…

Grazie per leggermi: Vi invío baci ed abbracci di cottone e vi prego di condividre per poter aiutare ad altri.

María Díaz – Silvia Abellán (traducción)