27 de abril de 2017

sin miedo

Buona sera:

Il tema continua scodinzolando. Ora, non ho capito ne chí ne per ché denuncia i miei scriti o pubblicazioni su Facebook alegando diritti d’autore. Non capisco nulla. Ogni volta che prendo qualunque articolo per annalizzarlo dal mio punto di vista, do il nome della fonte di origine, chi lo scrive e quando é stato pubblicato, per tanto non stó paggliando niente. Lascio ben chiaro inoltre che quel articolo un questione lo rislacio come appunto, e non é mio. Mi sa che a qualquno stá dando fastidio quello che faccio. Mi dispiacerà se dovr`smettere di pubblicare, ma sarà perche mi vedrò costreta a non poter condividere su Facebook come fin ora faccevo. Arrivato il momento, e sempre che chiunque voglia farlo, potranno leggermi su questo mio blog direttamente con soltanto scrivere conviviendoconlafibromialgia.com e potrano leggere quel che escrivo o le mie ricerche sulla rete e che possano essere d’interese per tutti.

Oggi é stata una giornata complicata. Mi sveglai senza molto ánimo, con le mani ed i piedi gonfi. Il dolore mi prende come sempre, ma oggi si facceva grande ed aumentava col trascorso delle ore. Non potevo restare a casa perche avevo appuntamento col dottore e dovevo andare fino in centro. Molto decissa pensai di andare a piedi e strada faccendo, prendere un taxi fin là. Ma in vece ho dovuto prendere il primo che passava già che subito ho sentito il vertigine che per poco non mi ha fatto cadere quando soltanto avevo fatto quattro passi. Già nel taxi mi ci sono messa a pensare ad altro cercando di evitare le lácrime per la disperazione che provavo. Poco dopo ci sono riuscita.

Beh! Poi dopo mi trovai con Pablo, mio marito e siamo andati a presentare le carte per chiedere la discapacità che mi corrisponde. Ci ha atteso una ragazza spiegando che solitamente ci si metteranno UN ANNO in chiamarmi per evaluarmi. Incredibile. Entrando nel consultiro, il proprio dottore mi disse che talvolta ci si mettono anche due anni. Evvabé. Meno male che gli ho presentati ora… (ironía) Oltre tutto ció, mi sento bene di ánimo ed il sole mi ripara poichè mi fa vedere le cose d’un altro modo e d’in altro colore, tutto piú chiaro. L’animo e l’allegria si ristabiliscono. Mi auguro di continuare cosí dato che é la migliore forma di portare avanti questo che ci accade , questa nostra malattía di ogni giorno. La nostra compagna di fatiche.

Grazie per leggermi, e vi invio baci ed abbracci di cottone pregandovi di condividere per poter arrivarci ad altre persone.

María Díaz- Silvia Abellán (traducción)