08 de mayo de 2017

feliz día de la madre flores y mariposa

Buona sera:

Stranamente senza voglia di scrivere, non só se é il tempo, il malessere o il dolore che si trasforma in svogliatezza, ma non trovo la motivazione come altre volte.

Ho passato un bel week-end in famiglia e con le compagne di Aiuto ed Apoggio via le reti, ed ho avuto momenti di tutto: illusione, tranquilità, avicinamento, lontananza, nervosismo, disincanto.

Dopo arrivó il giorno della madre con i miei sensi a fior di pelle e la mia sensibilità per bandiera. Mi manca mia madre ogni giorno, ma in date segnalate, ancor di piú. Abbiamo pranzato delle pizze, guardando un film che, come non poteva essere diversamente, ho scelto io stessa, e poi siamo andati a fare un giro e mia filgia elba ci ha voluto invitare a prendere un gelato. Ma non lo lasciata invitarci perche eravamo in troppi e la sua paghetta e piccola. A passeggiare é venuto anche la figlia grande di Pablo, il mio partner, e siamo stati parecchio tempo in giro. Già alle nove di sera ero sfinita e siamo rientrati a casa.

Arrivai morta della stanchezza. Dato che nostro figlio Alberto non venne con noi e rimasse a studiare, si propose a farmi la cena e cosí fu, ma ci si misse abbastanza.

Capendo che cosí son le cose e che come malatti crónici mai sapremmo cóme é che staremmo d’un momento ad un altro, ho deciso fare ogni giorno quel che il mio corpo mi permetta e quel che veramente mi piacia fare. Ho tutte le mattine per me ed i pommeriggi e sere per la famiglia; quindi mi alzeró piú presto ed andró a camminare per poi mettermi con i fatti delle reti e con i mestieri di casa.

Il dolore. Il dolore campeggia per il mio corpo per cui ho da capire che sará giornaliero, quindi convivere con lui e ottenere il meglio di ogni momento. Le mie mani gonfie ogni giorno perdono forza ed agilità, bisognerà farsi all’idea. Le mie gambe si gonfiano anche per cui dobvró camminare di piú ma piú lentamente. Incommincieró a togliere della mia dieta tutto quello che non devo mangiare -se continuo coi gelati, non é che mi vada bene – ed incomminceró a cucinare sano. HO DETTO.

Grazie di leggermi e vi invio baci ed abbarcci di cottone, pregndovi di condividere per poter aiutare ad altre persone.

María Díaz – Silvia Abellán (traducción)