11 de mayo de 2017

Puntos dolorosos

Buon giorno:

Lottiamo per andare avanti in questo di aiutare e dare apoggio. Abbiamo molto chiaro che non siamo dei professionisti dello sanitario ne di altro, e che soltanto cerchiamo di dare sostegno a le persone che hanno bisogno di aiuto e lo facciamo in diversi modi: via Whatsapp, prendendo insieme un café, chiaccherando a quattro occhi o per telefono, ecc. QUesto facciamo. Non saranno i migliori modi, ma é quel che abbiamo per dare aiuto ed a tanti gli serve.

Domani é il Giorno Mondiale della Fibromialgia e delle sue sorelle chiamate “malattie invisibili”. Possono essere malattíe che non escano nei prelievi che ci fanno, ma le persone che la teniamo non abbiamo nulla d’invisibili, anzi, ci troviamo sempre in una lotta tremenda contro il nostro corpo per riuscire ad alzarci ed andare avanti nella vita, che é proprio quel che facciamo, andare avanti nella vita.

Ieri ci anadi ad una riunione a scuola dei miei figli ed ebbi una grata sorpresa, già che due delle madri presenti, leggono il mio blog.

Entrambe mi dissero che gli sembrava di un grande aiuto per queli che abbiamo le malattíe di questo génere. Che te lo dicano é un bene che ti fa riccordare il motivo per cui lo hai creato, per dare aiuto e sostegno.

Ringrazio queste due mamme per dírmelo, grazie perche molte volte lo dimentico e mi vengo giú pensando che espongo troppo la mia vita ed intimità parlando dei miei sentimenti, dolori e della mia vita in genere.

É un peccato e mi fa ratristire che sia cosí complicata la communicazione in alquni casi e che alqune persone sentano che gli ho dannato in alqun modo. Non ho mai preteso niente del genere, ma non consentiró nemmeno che mi facciano a me del male ne feriscano a nessuno gratuitamente, riferimento che faccio per se vedo qualcosa del genere. É molto difficile avvicinarsi a persone che non vediamo ed alle quali ci indiriziamo, ma questa é la vita, con momenti buoni ed altri meno. Che noi lo sentiamo di piú, cosí é, sí.

Domani é il grande giorno, il giorno in cui ci dobbiamo fare ascoltare, ogn’uno al suo modo ma cercando di arrivare al piú possibile di persone. Domani, malatti o sani, dobbiamo fare posto per dare sostegno a chi sofriamo queste malattíe e questo abandono sociale; domani dobbiamo dimostrare al mondo che essistiamo, che soffriamo e che meritiamo essere trattati meglio per poter continuare a lottare con la nostra malattía e poter dare al mondo il meglio che teniamo in ogni caso. Abbiamo bisogno di aiuto; abbiamo bisogno di mani e voci per rivindicare i nostri diritti come malati, come citadini e come persone. DOMANI É IL GIORNO.

María Díaz – Silvia Abellán (traducción)